La Galleria Gliacrobati nasce nel 2017 da un’idea di Raffaella Bortino come spazio espositivo rivolto ai linguaggi dell’Art Brut, dell’Arte Irregolare e dell’Outsider Art. La galleria è diretta da Francesco Sena, Artista e arte-terapista, e da Marzia Capannolo, Storica dell’Arte e Art Advisor.

Gli Artisti da noi rappresentati privilegiano linguaggi fortemente orientati verso l’estetica espressionista che si rifà alla matrice storica dell’Art Brut e che al tempo stesso evidenzia la necessità di ampliare la ricerca verso il più trasversale mondo Outsider, accogliendo esperienze autodidatte e frequentando territori generalmente non indagati dai sistemi ufficiali dell’Arte, come il disturbo psichiatrico e la marginalità sociale. Il nostro lavoro si pone inoltre l’obiettivo di tessere trame di riconnessione fra l’Arte e la sua funzione di cura e di strumento di indagine della psiche, funzione che pur non costituendo necessariamente il fine della vocazione creativa, ne è certamente una delle sue conseguenze più dirette. I progetti da noi realizzati investigano il concetto di Arte in relazione con la sua capacità di sublimare lacerazioni, intercettare fragilità, scavare dentro le emozioni, porre interrogativi e attivare quei processi di visione che l’immaginario collettivo tende a dissimulare sotto l’ordinarietà del quotidiano, recuperando così una dimensione sociale dell’Arte e restituendo all’Artista il suo ruolo di inventore di nuovi mondi e creatore di ponti tra il nostro vissuto e la complessa profondità dell’esistenza.  

Oltre all’attività espositiva, la Galleria Gliacrobati sostiene un atelier-laboratorio aperto a artisti e pazienti psichiatrici con doppia diagnosi, coordinato da Carola Lorio e Francesco Sena, realizzato in collaborazione con le comunità terapeutiche Fermata d’Autobus e Fragole Celesti. I progetti inerenti alla partecipazione a bandi pubblici e privati sono affidati alla curatela di Marco Petrocchi.